La mostra presenta una rilettura articolata di oltre trent’anni di ricerca artistica di Luigi Tolotti, attraverso un percorso che attraversa diverse tecniche: fotografia, fotoincisione, calcografia, fino ad arrivare ad alcuni lavori appartenenti a un progetto visivo più recente.
ES_PRESS non indica un tema, ma un principio operativo che attraversa l’intero lavoro dell’artista.
“ES” rimanda all’Es: non come categoria teorica, ma come spazio attivo da cui emergono impulsi, urgenze e immagini ancora in formazione. “Press” allude invece alla pressione, a una sollecitazione che non viene spiegata, ma attraversata e resa visibile. Nel loro insieme, le due parole evocano anche il concetto di express / espressione: il gesto di dare forma a una spinta interna e trasformarla in esperienza condivisibile. Il segno grafico che le separa – l’underscore – mantiene aperto uno spazio di tensione tra origine e manifestazione: non un nome poetico, ma una funzione in costante attività.
L’esposizione non propone una selezione antologica, bensì mette in relazione opere appartenenti a momenti diversi del percorso dell’artista, molte delle quali inedite o raramente esposte. Il progetto è articolato in più “capitoli”, che restituiscono lo spirito eclettico e sperimentale di Tolotti. Le opere non dialogano per affinità stilistica o cronologica, ma per tensioni: configurazioni differenti di uno stesso campo di ricerca che si richiamano e si bilanciano reciprocamente.
In mostra, per la prima volta, una serie di lavori mai esposti come Barcoland, le matrici sperimentali, gran parte delle fotoincisioni e la serie GUNS, presentati non come capitoli conclusi, ma come nodi ancora attivi del percorso. Accanto a questi, le opere legate alle lastre di Chladni, che rendono esplicito il principio generativo del lavoro, e una selezione di lavori realizzati con la tecnica ReGolaB, già presentati nel progetto ESCAVE e qui riconsiderati all’interno di un nuovo contesto di dialogo. Completa il percorso una selezione di fotografie stenopeiche, realizzate in anni diversi e riproposte non come testimonianza storica, ma come elementi ancora strutturalmente vitali nel sistema della mostra.
La compresenza di opere inedite e lavori già noti, riletti oggi, non risponde a una logica celebrativa o cronologica. Al contrario, rende visibile un movimento a spirale che attraversa l’intera ricerca di Tolotti, in cui tecniche e linguaggi vengono sospesi e riattivati quando tornano necessari. In ES_PRESS il tempo non è lineare: le opere convivono come diverse manifestazioni di uno stesso campo di pressione, capaci ancora oggi di risuonare.
Vi aspettiamo in galleria per condividere questo percorso sino al 28 marzo 2026
The exhibition presents a complex reinterpretation of over thirty years of Luigi Tolotti’s artistic research, through a series of works that employ various techniques: photography, photoengraving, chalcography, and even some works belonging to a more recent visual project.
ES_PRESS does not indicate a theme, but an operating principle that runs through the artist’s entire work. “ES” refers to the Es: not as a thetical category, but as an active space from which impulses, urgencies and images still in formation emerge. “PRESS”, on the other hand, alludes to pressure, to a stimulus that is not explained, but undergone and made visible. Together, the two words also evoke the concept of express/expression: the gesture of giving form to an internal impulse and transforming it into a shareable experience. The graphic sign that separates them – the underscore – keeps open a space of tension between origin and manifestation: not a poetic name, but a function in constant activity. The exhibition does not offer an anthological selection, but rather brings together works from different periods of the artist’s career, many of which have never been seen before or are rarely exhibited. The project is divided into several “chapters”, which reflect Tolotti’s eclectic and experimental spirit. The works do not interact through stylistic or chronological affinities, but through tensions: different configurations of the same field of research that refer to and balance each other. On display for the first time is a series of works never before exhibited, such as Barcoland, the experimental matrices, most of the photoengravings and the GUNS series, presented not as concluded chapters, but as still active nodes in the artistic journey. Alongside these are works linked to Chladni plates, which make the generative principle of the work explicit, and a selection of works created using the ReGolaB technique, already presented in the ESCAVE project and reconsidered it within a new context of dialogue. The exhibition is completed by a selection of pinhole photographs, taken in different years and presented not as historical evidence, but as elements that are still structurally vital to the exhibition system. The combination of unpublished works and already known works, reinterpreted today, does not follow a celebratory or chronological logic. On the contrary, it reveals a spiral movement that runs through Tolotti’s entire research, in which techniques and languages are suspended and reactivated when they become necessary again. In ES_PRESS, time is not linear: the works coexist as different manifestations of the same field of pressure, still capable of resonating today.
We look forward to seeing you at the gallery to share this journey until 28 March 2026.