Daniela Daz Moretti, nata a Recale (Caserta) nel 1978, è un’artista e ceramista italiana con una formazione in Lettere presso l’Università La Sapienza di Roma. Vive e lavora dedicandosi all’esplorazione artistica e all’insegnamento della ceramica. La poetica di Moretti si incentra sulla memoria e sulle emozioni umane, spesso tradotte in opere che sfiorano il ricordo e il sogno, ispirate all’immagine dei Nidi e ai simboli della natura, rappresentati in modo sfocato e onirico. Le sue sculture e i suoi quadri, eseguiti con materiali che evocano delicatezza e introspezione, sono divisi tra toni freddi e caldi, ogni colore scelto per comunicare stati d’animo e accadimenti.
Nel 2021 ha preso parte a una residenza in Toscana promossa dalla Fondazione Scuola Permanente dell’Abitare in collaborazione con Ocra Montalcino, dove ha realizzato una mostra site-specific. Negli anni successivi è stata coinvolta come tutor artistica, affiancando giovani architetti in diversi progetti multidisciplinari.
Ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui la possibilità di collaborare con Giuseppe Colì (2022), pluripremiato campione del mondo di tornio e collaboratore di numerosi creativi tra cui Antonio Marras, realizzando una serie di Nidi dedicati al Salento. Ha anche collaborato con la realizzazione di un progetto artistico nel Parco delle Dolomiti Friulane (2024), segno del valore del suo linguaggio espressivo.
Recentemente, nel maggio 2025, ha preso parte a una residenza artistica al Faenza Art Ceramic Center, dove ha approfondito la relazione tra materia, ceramica e monotipia, sviluppando il progetto Tracce Epifaniche, con la guida dell’art director Mirco De Nicolò, eccellente ceramista.
Con uno stile unico e riconoscibile, cerca di creare opere che non siano solo osservate, ma anche vissute emotivamente da chi le incontra.
Recently, in May 2025, she took part in an artistic residency at the Faenza Art Ceramic Centre, where she explored the relationship between matter, ceramics and monotype, developing the Tracce Epifaniche (Epiphanic Traces) project under the guidance of art director Mirco De Nicolò, an excellent ceramist.
With a unique and recognisable style, she seeks to create works that are not only observed but also emotionally experienced by those who encounter them.